Io. Come scelgo di vivere

Ho voglia di raccontare come scelgo di vivere. Non ho un vero e proprio titolo o ruolo per parlare di un argomento così delicato, ma voglio essere semplicemente una ragazza di 16 anni che si immerge in questo dilemma. Sopravvivere o vivere?
È un po’ come dire “vivi in ginocchio o muori a  testa alta”, un eterno tabù dove nessuno è in grado di riuscire a porre fine, a trovare una soluzione che vada bene e sia accettata dal resto del genere umano.
Fortunatamente il mondo è bello perchè è vario, quindi ci saranno sempre le divisioni fra destra e sinistra, sì e no, bene e male. Purtroppo questa non è una distinzione così netta e precisa, il confine non è rosso e neanche delineato per bene. Qui si tratta di tracciare noi stessi il limite che scinde le due parole.
A parer mio, tutti vorremmo dire di morire a testa alta quando non si è dentro una situazione che ti porta realmente a pensare cosa sia meglio fare. Egoisti lo siamo un po’ tutti e non credo che qualcuno non rimuginerebbe due volte a barattare la propria vita per morire da uomo libero. Eppure c’è chi è in grado di prendere piena coscienza di questa scelta, nonostante i “se” ed i “ma”.
Cosa farei io? Beh, troverei una via di fuga. Sono della filosofia che non tutto è bianco o nero, si può vivere senza fuggire da qualcosa o qualcuno, si può essere felici. Perciò, personalmente proverei a trovare e cancellare quel cosiddetto “confine” che delimita il vivere dal sopravvivere, e ci riuscirei.

Sempre, Vostra Autrice

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *