Alex Zanardi: ognuno ha il proprio film che racconta la sua vita

La voce del cronista americano rimbomba nelle mie orecchie appena entro nel box, ultimo giro, ultima corsa.

Posso vedere i volti felici di coloro che mi sostengono, che esultano per me e per la vittoria che ho in pugno.

15 settembre 2001, Klettwitz, Germania. Circuito automobilistico EuroSpeedway Lausitz, noto anche come Lausitzring.

Le scene che sto vivendo adesso non mi sono mai sembrate più vive di così, il mio cervello è una grande multisala che proietta un film, il mio film.

Le urla del pubblico mi entrano dentro e non fanno altro che infondere coraggio. L’adrenalina scorre nel mio sangue alla stessa velocità dei piloti attorno a me.

“Porta a casa la vittoria campione!” li sento ancora, ogni parola viene mischiata alle mie emozioni.

Riparto, e questa volta si alza un vero e proprio coro appena mi vedono sfrecciare via.

Le immagini si fanno più veloci, il film continua ad essere trasmesso nella mia mente. I colori si fanno più accesi. Le palpitazioni del cuore sempre più forti, i suoni quasi esplodono nelle mie orecchie. Le lacrime della mia donna sono sull’uscio del suo viso.

La voce del cronista zittisce tutti, ed il silenzio regge le redini del tempo. Il film inizia a rallentare.

Porto le mani davanti la visiera del casco per proteggermi da qualche raggio di sole troppo luminoso, poi l’impatto.

L’aria è così forte che mi fa voltare il capo con rabbia, la vettura del canadese Alex Tagliani mi investe completamente. Il suolo sottostante sembra aprirsi proprio per accogliermi ed inghiottirmi. Il muso della mia monoposto si stacca dal resto della carrozzeria, ogni pezzo esplode in aria come un’eruzione vulcanica.

Il mio corpo è scagliato via dalla pista, via da ogni fonte di luce o di vita. Strappato via dalla vittoria ormai certa, lasciandomi sulle spalle la fresca speranza del mio team, della coppa che avrei potuto sollevare verso il cielo.

Il film finisce, il proiettore si spegne. Buio. Chiuso. Sipario. Concluso.


Ad un uomo, Alex Zanardi, che ci ha insegnato che combattere porta a una delle vittorie più importanti, quelle di non smettere mai di credere nei propri sogni. Ognuno ha il proprio film che racconta la sua vita, ed essi hanno l’onore di essere visti fino alla fine.

Sempre, Vostra Autrice

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