La fiducia genitoriale

Non è colpa dei figli quando li vediamo bere, drogarsi o bucarsi. Non è colpa dei ragazzi più grandi che istigano quelli più piccoli perché anche loro sono stati così. Possiamo additare la colpa ai genitori, ma che tipo di genitori?
Iniziamo dal fatto che voi adulti, quando noi ragazzi iniziamo a fumare o bere alcolici non ci fate mai la domanda che ci dovete porre, ma sempre “Perché hai iniziato a bere?”.
No, no e ancora no. Non è questa l’incognita che dovete porci ma un’altra, quella che vi permetterà di capire molto di più, di farvi capire ciò che succede all’interno di un ragazzo problematico, “Che cosa ti succede dentro?”
È questo che dovete domandarci, perché un ragazzo può anche avere dei problemi in famiglia o tra gli amici ma ognuno di noi reagisce a questo in maniera diversa. Allora, cari genitori, fate queste domande ai vostri figli oppure aspettate che siano loro a fare il primo passo?
Genitori protettivi, genitori strafottenti, genitori allarmati, genitori, genitori e genitori. Ma sapete che dovete prendere anche il ruolo di amico per i vostri figli? Dovete instaurare un dialogo che non li metta in imbarazzo perché magari sanno quali potrebbero essere le vostre reazioni. Posso dirvi che alcuni genitori mettono timore ai propri figli e per questo, quest’ultimi, non si aprono con loro. Ma ci possono essere degli adulti presenti nelle vite dei loro figli come adulti che non ci sono.
Ad esempio, perché un adulto deve creare dei figli per poi lasciarli, all’età di pochi mesi, dalla baby-sitter? Il bambino crescerà con delle confusioni in testa, non capirà all’inizio chi sia la vera figura da seguire, e crescendo diventeranno indipendenti da voi, sopratutto se vi vedranno deboli. Dò un consiglio, per quanto inutile possa essere, dato che io sono solo un’adolescente e ancora devo affrontare molte altre cose della vita, i ragazzi hanno bisogno di guide presenti nelle loro vita in maniera costante. Se voi genitori siete presenti due giorni sì e dieci no vostro figlio come può essere educato? Chi gli insegna il rispetto verso gli altri e tutte queste cose?
Poi non venite a lamentarvi se il ragazzo fa uso di sostanze stupefacenti o di alcolici perché questo vuol dire che in queste cose ha trovato un amico costante.
Costante, è questo il concetto che dovete imporvi nella mente, il fatto di esserci sempre per i vostri figli. Prima del piacere viene sempre il dovere. Se non siete in grado di accudirli non vi scomodate neanche a crearli, non scambiate l’orfanotrofio per una casa di raccolta. Non li abbandonate, amateli come un giorno vi ameranno loro. Proteggeteli come loro proteggeranno voi.
Amare, accudire e proteggere sono dei verbi che non hanno niente a che fare con l’abbandono.

Sempre, Vostra Autrice

3 pensieri su “La fiducia genitoriale

  1. luigi scrive:

    Avvisami quando diventerai genitore e poi potremmo avere un confronto. Troppo semplicistica l’analisi fatta, giustificare le proprie azioni ed i propri comportamenti dando la colpa ai genitori.
    Anticipo che il mestiere più difficile è fare il genitore. Un genitore è una persona che sicuramente farà degli sbagli, spesso fatti per costruire un futuro per i figli. Ovviamente ci sono sempre i casi limite.

    • Sapere-Italia scrive:

      Naturalmente questo è vero, c’è però una “chiave di volta” fra le righe: la costanza. Che non è fatta di presenze assidue e soffocanti, bensì del saper esserci quando occorre. L’analisi ovviamente parte da un preciso punto di vista, quello della tredicenne Autrice. Perché è giusto dare voce anche a chi non si ascolta piuttosto che ascoltare soltanto “esperti” laureati con master e magari infarinati soltanto di dottrine. 🙂
      (Redazione)

  2. giulia abbate scrive:

    Sicuramente un messaggio severo nei confronti di “certi” genitori , che trascurano i figli o delegano ad altre persone, videogiochi e PC il compito della presenza genitoriale. È chiaro che la nostra società ci impone ritmi frenetici e spesso non è facile neanche per i genitori che sperano di colmare certe mancanze con attenzioni materiali, sperando che il figlio si possa comunque sentire appagato e non possa lamentarsi. Certo non parliamo di quei genitori che sacrificano la famiglia per la loro carriera e si ritrovano figli comunque grandi a loro insaputa. I figli sono comunque lo specchio della famiglia dove vivono, e là dove sono sempre presenti valori e sentimenti, questi diventano un bagaglio importante per il ragazzo che meglio può affrontare la società…. Genitori non si nasce, né esiste una scuola per diventarlo, ma i figli spesso sono i peggiori giudici e solo quando anche loro un giorno lo diventeranno lo capiranno e apprezzeranno il loro operato…

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