Era nell’aria, in fondo lo si sapeva già. Già dal 2008 quando il latitante ex terrorista dei Proletari Armati per il Comunismo, Cesare Battisti, era stato catturato in Brasile. Avrebbe scontato una piccola pena, giusto per dare un “contentino” al Governo Italiano, ma l’ex presidente Lula concedendo la grazia aveva di fatto dato legittimazione al vile assassinio di 4 persone. Omicidi per i quali in Italia Cesare Battisti era stato condannato alla pena di due ergastoli. Pena che in Brasile non esiste essendo quantificato il massimo in 30 anni di reclusione. (more…)