“Lo Stato ha violato l’impegno”. Con questa pesante dichiarazione un gruppo di pentiti di mafia siciliani ha deciso di denunciare il grave stato della situazione del Servizio Centrale di Protezione. Come a Napoli non ci sono più soldi per pagare le ore di lavoro straordinario agli agenti di scorta, così a Roma il Servizio Centrale di Protezione è rimasto senza fondi per la tutela dei collaboratori di giustizia e delle loro famiglie. Ne derivano situazioni che vanno oltre il paradosso come l’ex mafioso catanese Roberto Spampinato per il quale è stata addirittura rinviata la pena. Il Servizio Centrale di Protezione non ha i soldi per l’alloggio e lui aveva comunque perso la sua casa, lo Stato non sa dove mandarlo per gli arresti domiciliari. (more…)