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Niente campionati in Arabia Saudita per la campionessa Anna Muzychuk: non col velo

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di Luigi Asero

 

Rinunciare al denaro per onore si può ancora fare. E a dimostrarlo arriva la giovane campionessa mondiale di scacchi Anna Muzychuk, 27 enne ucraina. Anna è campionessa mondiale in due discipline: rapid e blitz, competizioni che durano 10/15 minuti. Anna decide però di non partecipare in Arabia Saudita e lo fa comunicando su Facebook le sue motivazioni: “Per non giocare secondo le regole altrui, non indossare un velo, non essere scortata in giro e non sentirmi una sottospecie umana“. Per rinunciare lascia anche i titoli vinti sebbene il montepremi del Rapid and Blitz Chess Campionship di Riad sia molto alto, infatti la stessa Anna lo sa bene “in cinque giorni avrei guadagnato più che in una dozzina di eventi combinati. Tutto ciò è seccante, ma la cosa più triste è che a nessuno sembra davvero importare

Nazi Paikidze

Nazi Paikidze

Anna comunque non è la prima campionessa di scacchi a prendere tale decisione, già lo scorso anno Nazi Paikidze, nata in Russia e oggi residente negli USA, che nell’ottobre 2016 rifiutò di partecipare ai Campionati mondiali femminili di scacchi a Teheran, in Iran, a causa dell’obbligo di indossare il hijab anche in gara.

La Federazione mondiale scacchi, ribadisce che “i campionati sono un veicolo di promozione della pace e dell’amicizia fra le nazioni“, e annuncia di avere trattato con l’Arabia Saudita affinché le donne in gara potessero indossare abiti abbottonati fino al collo al posto dell’abaya, una lunga tunica scura che copre l’intero corpo, e che i giocatori di Iran e Qatar potessero ricevere i visti per partecipare. Visti che però non sono arrivati per i giocatori israeliani.

Le donne scacchiste insomma insegnano: si può rinunciare al denaro per dei principii fondamentali. Donne e pensanti. Grazie a Dio ancora qualcosa funziona, qualcuno ragiona. Dalle giovani donne scacchiste, insomma, una lezione per tutti e tutte.

Luigi Asero

Appassionato di informazione scrivo per passione su diverse testate. Sempre alla ricerca della verità.