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Attentato a centro commerciale di San Pietroburgo. Una decina di feriti

Attentato, presumibilmente di matrice jihadista, a San Pietroburgo. Un ordigno artigianale riempito con chiodi e pezzi di metallo, è esploso all’interno di un supermercato. L’esplosione avrebbe causato il ferimento di almeno una decina di persone. Secondo gli investigatori pare che l’ordigno rudimentale avesse un potenziale esplosivo pari a circa 200 grammi di tritolo, occorrenti per scagliare appunto chiodi e schegge metalliche.

Il centro commerciale Gigant Hall al cui interno si trova il supermercato Perekrestok (nota catena russa) dove è stato fatto esplodere l’ordigno, era in quei minuti affollato di gente per gli ultimi acquisti di regali per il Capodanno. I regali infatti vengono scambiati durante la notte di San Silvestro.

Poche ore dopo l’esplosione, secondo quanto riporta il sito Site, che monitora l’attività jihadista sul web,  sostenitori dell’Isis hanno festeggiato in rete, con lo slogan “daremo ai Crociati un assaggio della loro stessa medicina”.

Dieci giorni fa, sempre a San Pietroburgo, era stata identificata una cellula dell’Isis che aveva come obiettivo principale l’ottocentesca cattedrale di Kazan sulla prospettiva Nievski, con il piano di portare a compimento un attentato kamikaze cui sarebbero poi seguite esplosioni in vari luoghi affollati della città. Gli arresti sono stati resi possibili grazie a un’informativa della Cia. Collaborazione che ha portato Vladimir Putin a ringraziare pubblicamente Donald Trump per l’aiuto, con la promessa di ricambiare il favore in caso di bisogno.

Domani San Pietroburgo, che è la città natale del presidente Vladimir Putin, accoglierà il ritorno dei primi 600 soldati russi di ritorno dalla Siria.