Sicurezza G7 Taormina: è Stato di paranoia o si teme qualcosa?

 

di Luigi Asero

 

È ormai in dirittura d’arrivo il G7 di Taormina, fortemente voluto dall’ex premier Matteo Renzi, che si svolgerà nella Perla dello Jonio nei prossimi venerdì 26 e sabato 27 maggio. Se poteva dubitarsi sulla sicurezza della location oggi è possibile affermare che nulla possa accadere a turbare lo svolgimento dei lavori dei 7 potenti della Terra. A questo punto appare però necessario fare il punto della situazione e chiarire cosa si stia facendo per garantire la sicurezza da Catania (dove arrivano le delegazioni) a Taormina dove si incontreranno e lavoreranno a una fitta agenda di impegni per i quali due giorni appaiono ben poca cosa e probabilmente saranno solo vetrina mondiale che rischia di concludersi con un nulla di fatto.

Chi saranno i leader mondiali ospitati a Taormina? Insieme al premier Paolo Gentiloni ci saranno i colleghi di Emmanuel Macron per la Francia, Angela Merkel per la Germania, Justin Trudeau per il Canada, Theresa May per il Regno Unito, Jean Claude Junker e Donald Tusk per l’Unione Europea, Shinzo Abe per il Giappone e, naturalmente, Donald Trump per gli Stati Uniti d’America. Tutti accompagnati dai relativi partner e da folte delegazioni per un totale di circa 7.500 persone. Cui si aggiungono circa 5 mila giornalisti da tutto il mondo accreditati per l’evento.

Cercare di fare il punto sui costi è impresa ardua, ma ci proviamo. Cominciamo (perché non ci piace azzardare teorie) dal sito dedicato alla trasparenza amministrativa dedicato all’evento.

Alla sezione “Organizzazione e costi” di detto sito istituzionale apprendiamo che “Il budget assegnato alla Delegazione G7 è pari a 37.5 milioni di Euro gestiti senza alcun tipo di deroga…”

Appare chiaro che la spesa indicata è quella prefissata dal Governo e che non dovrebbe tener conto delle altre spese sostenute da Enti locali quali la Regione Siciliana, i comuni interessati, Anas ed eventuali altri.

Alcuni dati più precisi. Gli uomini delle forze dell’ordine impegnati sono quasi 10.000 (9.950) contro i 7 mila inizialmente previsti. Quaranta le strutture ricettive (hotel 4 e 5 stelle) impegnate in termini ufficiali nelle ospitalità del G7, naturalmente non comprendendo i giornalisti.

Sempre secondo il sito ufficiale dedicato al G7 ai 37.5 milioni di euro stanziati bisogna aggiungere 600 mila Euro per la piattaforma informatico/organizzativa che gestisce gli accrediti di tutti i delegati ufficiali, della stampa, dei tecnici e degli addetti alla sicurezza.

Ora brevemente (impossibile elencare tutto) le misure “visibili” a qualsiasi cittadino e che serviranno a garantire la sicurezza del G7 taorminese.

SORVEGLIANZA AEREA

Mobilitate tutte le basi militari, gli elicotteri della Marina Militare scorteranno dall’alto le delegazioni, così come saranno impiegati i mezzi dell’Aeronautica Militare compresi gli aerei Eurofighter Typhoon. Si tratta di un moderno velivolo multiruolo (Swing Role) di quarta generazione, bimotore, con ruolo primario di caccia intercettore, dedito alla difesa dello spazio aereo e progettato per fronteggiare con precisione ed abilità eventuali minacce aria-aria nei confronti di altri aeromobili.

CONTROLLO ACQUE

Al fine di scongiurare un attacco chimico tramite inquinamento della falda acquifera un presidio militare composto da militari e forze dell’ordine monitora h24 le Gole dell’Alcantara. Il monitoraggio comprende anche gli impianti del depuratore consortile di contrada Pietre Nere a Giardini Naxos, che serve i Comuni di Taormina, Naxos, Letojanni e Castelmola.

SISTEMA SANITARIO – PIANO PER LE EMERGENZE

A carico della Regione siciliana, per un budget di 500 mila euro il piano tiene conto di ogni possibile rischio, compresa l’eventualità remota di un attacco con armi chimiche. A partire da mercoledì 24 maggio a Taormina ci saranno sei ambulanze con medico, 12 di soccorso, un elicottero, una tenda di decontaminazione, un’unità di biocontenimento, quatto posti medici avanzati. L’elisoccorso (è stata disposta una unità supplementare rispetto alle sei presenti in Sicilia) sarà a Calatabiano. Presenti anche cinque ambulanze di rianimazione. Ci saranno anche dieci rianimatori, 16 medici di emergenza, 25 infermieri di emergenza, 60 volontari di Protezione civile e altrettanti della Croce rossa.

Stop ai ricoveri al San Vincenzo di Taormina (garantite solo emergenze) e almeno 4 sale operatorie allertate 24 ore su 24 fino al termine del vertice.

A Caltanissetta ci sarà una “colonna mobile” con sei ambulanze e personale sanitario pronte a spostarsi per tutto il territorio regionale. Gli ospedali di Messina e Catania saranno in stato di allerta, tutti gli altri in preallerta. A Taormina sarà inoltre attivo al San Vincenzo il Peimaf (piano di emergenza maxi afflusso di feriti) in caso di arrivo di più di cento pazienti in contemporanea.

PROTEZIONE PATRIMONIO ARTISTICO

A KSM, società di security collegata al Gruppo BIKS, è affidato l’incarico di proteggere il patrimonio artistico italiano. In questa occasione KSM si avvarrà di tecnologia di ultima generazione, grazie alla partnership con Noovle, dotando il proprio personale di Google Glass, gli occhiali che permettono di trasmettere le immagini in real time e H24 alla centrale operativa della società di security, assicurando così non solo un controllo in loco, ma anche da remoto.

STRUTTURE RICETTIVE

Sono in atto, proprio in questi giorni controlli a tappeto della Guardia di Finanza nei B&B di Giardini Naxos per accertare eventuali situazioni di abusivismo.

SOSPENSIONE SBARCHI MIGRANTI

A partire dal 15 maggio riduzione progressiva degli sbarchi a Messina e poi per l’intera Sicilia evitando comunque di impegnare i porti dell’isola nei seguenti periodi: porto di Messina, dalla mezzanotte del 18 maggio 2017 fino alle 24 del 28 maggio successivo; tutti gli altri porti della Sicilia, dalla mezzanotte del 22 maggio 2017, fino alle 24 del 28 maggio successivo.

CHIUSURA STAZIONE FERROVIARIA

Già dalla seconda metà del mese di Aprile è chiusa per sicurezza la stazione ferroviaria di Taormina-Giardini dove i treni possono soltanto transitare senza possibilità alcuna di fermata.

LABORATORIO MOBILE POLIZIA SCIENTIFICA

Un laboratorio mobile della Polizia scientifica (postazione Moving lab) è stato allestito in prossimità del Commissariato di Polizia di Stato, di fronte a piazza San Domenico de Guzman e a pochi passi dall’Hotel San Domenico dove si svolgerà la riunione dei sette grandi attesi al vertice del 26 e 27 maggio. Si tratta di un laboratorio di ultima generazione, dotato di tutti i sistemi all’avanguardia delle attività investigative, che svolge tutte le funzioni di un polo di Polizia scientifica ed in particolare di foto-segnalamento di sospetti da accompagnare e rilevazione di impronte digitali. Viene pure svolta in questo laboratorio la comparazione dei dati per verificare eventuali precedenti del soggetto controllato, mediante sistema Afis (Automated Fingerprint Identification System, in italiano “Sistema Automatizzato di Identificazione delle Impronte”).

ZONA ROSSA TAORMINA (tratto da BlogTaormina)

Area ad accesso riservato. È prevista un’area ad accesso riservato nella quale dalle ore 00.01 del 22 maggio sino alle ore 24 del 27 maggio, verrà fatto divieto di accesso pedonale e carrabile, ad eccezione di soggetti e mezzi preventivamente autorizzati dall’Autorità di Pubblica Sicurezza, ovvero muniti di pass di livello 1, appositamente rilasciati. Stop alla sosta veicolare nelle vie Guglielmo Marconi, Luigi Bongiovanni e Porta Pasquale (dall’intersezione con via San Pancrazio) e Piano Porto.

Zona di massima sicurezza. Secondo quanto dispone l’ordinanza, all’interno della Zona di massima sicurezza, a decorrere dalle ore 00.01 del 22 maggio sino alle ore 24 del 24 maggio sarà fatto divieto di accesso pedonale e carrabile ad eccezione di chi sarà munito di pass di livello 2, appositamente rilasciati; e a decorrere dalle ore 00.01 del 25 maggio sino alle ore 24 del 27 maggio verrà fatto divieto di transito veicolare. Potranno, pertanto, accedere alla zona di massima sicurezza soltanto i pedoni, purché preventivamente autorizzati dall’Autorità di Pubblica Sicurezza, ovvero muniti di pass di livello 2, appositamente rilasciati; ed infine a decorrere dalle ore 00.01 del 22 maggio sino alle ore 24 del 27 maggio nell’intera zona di massima sicurezza sarà vietata la sosta di ogni veicolo, nonché mezzo strumentale di qualunque genere, anche finalizzati al commercio ambulante. Al sindaco di Taormina, Eligio Giardina, viene affidato il compito di «individuare un’area idonea a consentire il parcheggio dei mezzi in possesso dei cittadini residenti all’interno delle zone de quibus».

Restrizioni sul versante marittimo. Massima sicurezza non soltanto via terra per il G7 ma anche in mare. Sarà, infatti, vietato l’accesso in mare nello specchio d’acqua immediatamente prospiciente il promontorio di Taormina, con un’estensione longitudinale pari a circa 5 miglia nautiche un’area compresa tra l’Hotel San Pietro di Letojanni a nord e lo stabilimento balneare Lido Recanati Beach a Giardini Naxos a sud. Accesso controllato, invece, per 10 miglia nautiche nella zona compresa tra l’Elihotel di Sant’Alessio Siculo a nord e il Lido del Sole lungo mare Cottone di Fiumefreddo a sud. A 23 miglia dalla costa, l’area compresa tra il Main Palace Hotel di Roccalumera a nord e il Porto di Pozzillo di Acireale a sud sarà considerata di sorveglianza e allarme Area. Solo balneazione consentita ma entro 50 metri: dal 22 maggio e fino a mezzanotte del 27 maggio, sarà interdetta qualsiasi tipo di attività, venendo consentita esclusivamente la balneazione, purché ci si mantenga ad una distanza inferiore ai 50 metri dalla battigia. Ma ancora: dal 22 maggio e fino a mezzanotte del 27 maggio sarà consentita esclusivamente la navigazione in transito e secondo le modalità di dettaglio previste nel provvedimento in questione, restando preclusa la possibilità di sosta all’interno dell’area e le altre attività marittime quali pesca, immersioni.

Le disposizioni su Giardini Naxos. Anche il porto di Giardini Naxos, area interessata già da qualche settimana dai controlli nell’ambito dell’Operazione strade sicure, sarà interessato, per la sua collocazione strategica, da una serie di attività connesse e finalizzate ai servizi di ordine e sicurezza pubblica dell’Evento G7: dal 15 maggio 2017, il porto sarà utilizzato prevalentemente come base logistica a supporto del dispositivo di sicurezza navale. Fino al 21 maggio sarà però garantita la possibilità per i pescatori di svolgere regolare attività. Tutto ordinario fino a quella data anche per le navi da crociera. Mentre dal 22 maggio, il porto e la rada di Giardini Naxos saranno interdetti alla navigazione, all’ormeggio ed all’ancoraggio di qualsiasi unità navale. Unica eccezione: le unità dei servizi tecnico nautici e per le unità stanziali utilizzati a fini commerciali, alle quali, secondo le indicazioni di dettaglio che saranno fornite dal Comandante del Porto, sarà comunque assicurata esclusivamente la possibilità di ormeggio all’interno dell’area in questione.

Ci sarebbe altro da aggiungere forse, come le 15 motovedette della Guardia di Finanza ormeggiate nel vicino porticciolo di Riposto oppure l’impossibilità per i “lavoratori non residenti” di recarsi sul posto di lavoro con proprio mezzo, o la sospensione dell’ “area Schengen”… ma crediamo possa bastare.

Ci aspettiamo (e lo scriviamo ironicamente) che venga sospesa la connessione internet e telefonica su Taormina e Giardini Naxos.

La paranoia sarebbe a quel punto perfetta.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Luigi Asero

Appassionato di informazione scrivo per passione su diverse testate. Sempre alla ricerca della verità.