Tutte le vittime del disastro ferroviario in Puglia

L’elenco che nessuno avrebbe voluto leggere, 27 nomi, 27 storie che si fermano alle 11.20, in mezzo a due treni in Puglia. Storie che preferiamo non raccontare, al massimo accennare. Perché il dolore di 27 famiglie è un fatto assolutamente privato. Per questo ci limitiamo (ove possibile) a una immagine e pochi cenni. Innanzitutto per il rispetto del privatissimo dolore. Un elenco solo per ricordare che la sicurezza deve essere sempre al primo posto.

  1. Fulvio Schinzari, di Galatina, 59 anni, sposato con due figlie, vicequestore aggiunto alla Questura di Bari;
  2. Antonio Summo, di Terlizzi, 15 anni, tornava a casa dopo aver sostenuto un esame per recuperare due crediti formativi;
  3. Enrico Castellano, di Ostuni, 72 aani, ex funzionario del Banco di Napoli in pensione, il giorno prima della tragedia era tornato in Puglia per il compleanno del nipotino;
  4. Jolanda Inchingolo, di Andria, 25 anni, si sarebbe sposata a settembre, sognava la famiglia;
  5. Giuseppe Zingaro, di Andria, 23 anni, rientrava dal Policlinico di Bari dove aveva fatto un controllo, diceva “nel dubbio aiuta chiunque abbia bisogno”;
  6. Patty Carmineo, di Andria, detta “Pasqua”, 30 anni, estetista, rientrava dal lavoro, solare e allegra, lascia una bimba in tenerissima età,
  7. Francesco Ludovico Tedone, di Terlizzi, 17 anni, studente, era rientrato in Puglia dopo un anno in Giappone;
  8. Giuseppe Acquaviva, di Andria, 51 anni, agricoltore, non era su quei treni ma nel suo campo, è stato colpito mortalmente dalle schegge schizzate dopo lo scontro ferroviario;
  9. Serafina Acquaviva, di Andria, 52 anni;
  10. Donata Peppe, di Cerignola, 60 anni, col suo corpo ha protetto il nipotino Samuele di 6 anni estratto vivo dai soccorritori;
  11. Pasquale Abbasciano, di Andria, 60 anni, macchinista, fra pochi mesi sarebbe andato in pensione, al termine del servizio si sarebbe recato ad assistere in comune alla promessa di matrimonio della figlia;
  12. Alessandra Bianchino, di Trani, 29 anni, lavorava all’Oratorio Salesiano;
  13. Luciano Caterino, di Corato, 37 anni, macchinista;
  14. Salvatore Di Costanzo, di Bergamo, 56 anni, agente di commercio, si recava a un appuntamento di lavoro;
  15. Maurizio Pisani, di Pavia, 49 anni, esperto di marketing, in Puglia con la famiglia stava rientrando a Bari per tornare al nord, lascia moglie e due figli;
  16. Luciana Aloisi, di Bari, 49 anni, rientrava a casa dopo aver assistito il padre sofferente, lascia marito e tre figli;
  17. Albino De Nicolo, di Terlizzi, 53 anni, capotreno;
  18. Giovanni Porro, di Andria,
  19. Rossella Bruni, di Trani, 26 anni;
  20. Michele Corsini, di Milano, 61 anni, gestiva un bar;
  21. Giulia Favale, nata in Francia, 51 anni, docente di conversazione in lingua straniera al liceo Cafiero di Barletta;
  22. Nicola Gaeta, di Bari, 56 anni;
  23. Benedetta Merra, di Andria, si recava a Bari per controlli medici;

Di altre quattro persone mancano al momento le generalità. Sarebbero stati trovati finora soltanto dei resti. L’elenco sarà quindi completato appena possibile.

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