Isis: due stragi in poche ore a Baghdad, decine di bimbi uccisi

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di Luigi Asero

Mentre in Italia ancora si piangono le nove vittime sgozzate a Daqqa in un attentato di matrice jihadista, a Baghdad si continuano a piangere decine di vittime a causa dei miliziani dell’Isis. Due tremende esplosioni hanno provocato morte e distruzione soprattutto fra famiglie con bambini. Oltre ottanta i morti, moltissimi i bambini, gli ospedali affollati di feriti alcuni gravissimi.

strage-baghdadÈ la strategia del terrore che si sparge a macchia d’olio. Un po’ per vendicare i colpi subiti nelle poche operazioni delle coalizioni anti-Isis, un po’ per convincere col terrore le popolazioni che solo alleandosi al terrore si può “sfuggire” al terrore. Si potrebbe quindi leggere come una ritorsione per la riconquista di Falluja da parte delle milizie regolari irachene la nuova strage nel quartiere sciita di Baghdad.

L’attentato è scattato quasi alla mezzanotte, quando si interrompe il digiuno del ramadan e le famiglie possono uscire per fare la spesa e poi radunarsi per cenare e festeggiare. Imbottito di esplosivo, ad attenderli davanti un grande centro commerciale a Karada, un camion frigorifero parcheggiato pochi minuti prima. L’esplosione lascia un enorme cratere, sventra tutti i palazzi e distrugge tutto ciò che è in prossimità del boato.

strage-baghdad2Impossibile al momento quantificare tra adulti e bambini, di certo almeno 80 persone dilaniate. Di certo tanti erano bambini. Poco dopo esplode in un’altra zona di Baghdad un’altra autobomba, qui il conto è veloce: 5 morti e diversi feriti.

L’Isis, che dopo la caduta di Saddam Hussein ha trovato gioco facile in Iraq, in sei mesi ha già ucciso almeno 400 persone soltanto nella capitale irachena.

Ogni evento del genere rafforza la convinzione che sia stato un errore madornale provocare la caduta di Saddam Hussein in Iraq e quella di Muammar Gheddafi in Libia. E che dovesse invece esser facilmente prevedibile per i servizi di intelligence il caos che ne sarebbe derivato.

La domanda, già più volte ribadita, resta la stessa: a chi giova tanto caos? Quale, e se esiste, il piano per uscirne fuori e tornare alla pace in Medio Oriente presupposto di base per la pace in buona parte del mondo?

AGGIORNAMENTO h 23
Si è aggravato il bilancio della strage a Karada. I morti sarebbero 125, centinaia i feriti. I vigili del fuoco sono ancora al lavoro per spegnere i vari incendi causati dalla violentissima esplosione e poter recuperare i corpi di parecchie vittime.

AGGIORNAMENTO 04/07/2016 h 16.30

Il bilancio della strage è salito a quasi 200 persone uccise, 25 erano bambini