Maestra pugnalata a morte dall’ex a Verona

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di Luigi Asero

Ne abbiamo fatto cenno nell’articolo riguardante la strage familiare a Taranto, per oggi non era finita la cronaca di femminicidi. Infatti a Verona è stata uccisa nella notte Alessandra Maffezzoli, 46 anni, maestra elementare. A ucciderla il marito, Giuliano Falchetto, 53 enne barista di Caprino Veronese. Il grave fatto di sangue è avvenuto a Pastrengo, dove la coppia risiedeva. Ad allertare i Carabinieri un vicino di casa che intorno alle 21 di mercoledì sera ha sentito forti urla provenire dal vicino appartamento. All’arrivo della gazzella però non c’era più alcun rumore e i Carabinieri hanno fatto il giro sul retro della casa intravedendo il corpo esanime della donna. Lo stesso vicino di casa ha indicato l’auto dell’uomo, ormai ex convivente della donna.

L’uomo nel suo vagare si è recato in prossimità di un albergo, pare con l’intenzione di suicidarsi in un vicino lago a quanto appurato dagli inquirenti, ma il  suo modo di fare ha insospettito il portiere dell’albergo che ha contattato le forze dell’ordine preoccupato delle intenzioni dello sconosciuto che si aggirava con fare sospetto nei pressi della struttura.

Individuato e arrestato l’uomo ha poi confessato nella notte, davanti al magistrato, di aver pugnalato l’ex compagna di vita per poi spaccarle la testa con un pesante vaso.

Si tratta di un’escalation veramente preoccupante che deve far riflettere seriamente sulla possibilità di eventuali “fattori esterni” che possano condizionare certe menti sul compimento di tali atroci fatti di sangue.