Arriva l’Identità Digitale Unica

CSURjBQWIAAnIHb

di Luigi Asero

Arriva l’Identità Digitale Unica ed è “rivoluzione” (positiva, si spera) nei rapporti fra cittadini e Pubblica Amministrazione. Dal 15 marzo parte infatti il Spid (Sistema Unico per l’Identità Digitale) come annunciato in conferenza stampa dal ministro Marianna Madia: “Un pin unico che dovrà diventare per tutti quello che è adesso il codice fiscale e che consentirà di lasciarci alle spalle la doppia F, ovvero file e faldoni. Spid ci consente infatti di usare l’innovazione legandola non alla parola obblighi bensì alla parola diritti“.

Di cosa si tratta? Le nuove “identità digitali” saranno rilasciate da Tim, Poste Italiane e Infocert e consentiranno di accedere a servizi pubblici e privati con un accesso veloce e sicuro da pc, tablet e smartphone senza alcuna profilazione dei dati utente, quindi in assoluta sicurezza (per quanto attiene alla privacy). Tre i livelli di sicurezza previsti dallo Spid. Oltre seicento servizi entro giugno 2016 consentiranno l’accesso con la nuova Identità Digitale Unica. Si tratta del 730 precompilato, della certificazione Isee, degli sportelli telematici dedicati a Imu, Tari e Tasi. Si potrà poi iscrivere a scuola i propri figli direttamente online (come già avviene con altre procedure) e si potranno effettuare pagamenti di imposte e tasse.

Le prime amministrazioni che aderiranno sono: Agenzia delle Entrate, Inps, Inail; Comuni di Firenze, Venezia, Lecce; Regioni: Toscana, Liguria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Piemonte e Umbria. Il percorso di implementazione del nuovo sistema di login da parte di tutta la Pubblica Amministrazione è previsto in 24 mesi.

Il ministro Madia ha precisato “Quello che parte oggi è un percorso che come tale richiederà aggiustamenti e miglioramenti per far crescere la domanda di digitale tra gli italiani e per aumentare l’offerta di servizi, agganciando anche i servizi non solo della pubblica amministrazione ma anche del settore privato. Un percorso che faremo insieme ma per il quale un bilancio sarà fatto due anni dopo Venaria come promesso lo scorso dicembre”

Per comprendere come funzionerà lo Spid basta collegarsi al portale dedicato di Agenzia per l’Italia Digitale.