Spariscono le photogallery di SapereItalia

6412841325_aeb99e3d7c_o

di Luigi Asero

Da un po’ di tempo abbiamo deciso di avviare tramite le nostre pagine online un esperimento, così da comprendere cosa cerca il lettore medio e soprattutto per comprendere meglio come i motori di ricerca trattano i siti web e in particolar modo quelli dedicati -come SapereItalia è- al mondo dell’informazione. Non è uscito fuori un quadro molto confortante a dir la verità e avevamo già un “vago sentore” di ciò. Spesso le parole usate per le ricerche online riguardano infatti “sesso, donne nude, calendari donne nude, ecc”.
Per fare questo esperimento, ed essere quindi indicizzati in tal senso abbiamo appositamente pubblicato una serie di photogallery di modelle, tutte tratte dal web riguardanti gli immancabili calendari del 2015 e del 2016. Fino ad arrivare al risultato che in fondo ci aspettavamo. Si cerca, e ci si sofferma, maggiormente su questo tipo di “informazione” che si riduce a meno del gossip.

La cosa che però abbiamo rilevato, e che ci ha colpiti maggiormente, è il trattamento riservato (evidentemente alle piccole realtà informative online) da Google e da tutti i principali motori di ricerca.
Ci spieghiamo meglio. Atteso che gli internauti digitano ricerche delle più disparate che vanno dal campo medico ai misteri italiani (per fermarci alle ricerche italiche), dalla politica alla cultura e così via sembra che i suddetti motori notino soltanto la presenza di foto di nudo (e specifichiamo che tutte le gallery pubblicate mancavano appositamente di idonee chiavi di ricerca al contrario dei servizi su Strage di Ustica o Strage di Bologna, di quelli medici e di quelli di politica e cronaca. Eppure i motori di ricerca hanno prevalentemente indirizzato su SapereItalia le ricerche di calendari e modelle pubblicate, mentre hanno allegramente snobbato tutti i contenuti reali.

Per noi, l’esperimento photogallery di “nudi artistici e non” si chiude qui. Preferiremo, laddove in possesso di contenuti pubblicarne di cronaca e fatti vicini alla gente. Resta un po’ il rammarico perché il mondo del web doveva, nelle migliori intenzioni, facilitare l’accesso alle informazioni. Invece questa ci sembra l’ennesima prova che sia manipolato quanto e più dell’informazione televisiva e cartacea.

Comunque sia rimuoviamo le photogallery oggetto del nostro esperimento scusandoci con quei lettori che magari speravano di poter “vedere di più” e lo facciamo per due precisi motivi: il primo di ordine etico, è grande il rispetto che abbiamo delle donne per ridurle a mero “oggetto” (e donne fanno parte di questo gruppo che spera a breve di costituirsi in associazione) pur rispettando la scelta di modelle e aspiranti tali che fanno con passione il loro lavoro, ma per le quali ci sono poi appositi spazi sul web. Il secondo motivo, che poi è conseguenza diretta del primo, perché non ci interessa manipolare i pensieri dei lettori pro o contro la battaglia femminile solo al fine di racimolare qualche “clic” in più. Per i clic speriamo soltanto di continuare a produrre e pubblicare contenuti interessanti e di essere aiutati da quanti ci leggono nella condivisione e diffusione delle informazioni.

In allegato l'ultimo report delle visite provenienti da motori di ricerca con i dati reali giornalieri presi nelle prime ore del giorno
Statistiche-SapereItalia-fine prova2