IMU agricola e delega fiscale, sì definitivo

terreno-agricoloLa Camera ha approvato in via definitiva il disegno di legge, già approvato dal Senato, di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 24 gennaio 2015, n. 4, recante misure urgenti in materia di esenzione IMU. Proroga di termini concernenti l’esercizio della delega in materia di revisione del sistema fiscale (C. 2915).

Con la conversione in legge passano a 3.456 i comuni montani esentati (prima erano 1.498), mentre 655 sono quelli parzialmente montani dove scatta l’esenzione per i terreni di proprietà o in locazione a coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali.

Dei restanti, il 56% dovrà pagare un importo inferiore ai 50 euro e l’80% dei contribuenti verserà una cifra inferiore ai 200 euro. Il gettito previsto per il 2014 è di 260 milioni di euro e solo circa 20 milioni sono a carico di coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali. Sempre a favore di queste due categorie è prevista poi, per i loro terreni di pianura che siano in caso soggetti a Imu, un’ulteriore esenzione in base a vari scaglioni.

Per il 2015 il Parlamento ha introdotto un’ulteriore detrazione di 200 euro per imprenditori agricoli professionali e e coltivatori diretti che vale 15 milioni di euro annui, ed è stata prevista l’esenzione dal pagamento per le Isole minori.

REAZIONI

Secondo il parere del ministro delle politiche agricole Maurizio Martina “il provvedimento approvato oggi tutela il più possibile chi vive di agricoltura, riduce il gettito di oltre cento milioni rispetto alla prima ipotesi, allarga di molto i Comuni esentati a partire proprio dalla montagna e rafforza i meccanismi di esenzione e detrazione anche per quelli in pianura“.

Forza Italia annuncia una class action contro il governo. Lega e Movimento Cinque Stelle parlano dell’IMU agricola come di una “nuova patrimoniale”.