Morte di Anna Maria Stellato, indagato assassino della Consoli

Anna Maria Stellato

Anna Maria Stellato

L’arresto effettuato a Catania dagli agenti della squadra mobile nei confronti di Zakaria Ismaini, 32enne marocchino, indagato per la morte di Letizia Consoli 50enne, trovata morta il 7 febbraio scorso nella zona della Playa di Catania, fa riaprire un fascicolo per la morte di una ragazza trovata morta seminuda in mare a Rimini.

Si tratta della morte di Anna Maria Stellato di soli 24 anni, dove le indagini erano state chiuse per “cause accidentali”. A sollevare il caso, sarebbe stato un giornalista che avrebbe segnalato anche la circostanza alla procura di Catania e quella riminese. Ma a quanto pare non sarebbe stato il solo. Anche un carabiniere che ha lavorato sul caso della giovane trovata annegata, avrebbe riconosciuto in foto Zakaria Ismaini, che per quanto riguarda la morte della ragazza, sarebbe un testimone. Questo ha portato il sostituto procuratore Davide Ercolani a riaprire il fascicolo, questa volta con l’accusa di omicidio volontario, dove come indagato risulterebbe il 32enne marocchino Zakaria Ismaini che a quanto pare sarebbe stato l’ultimo a vedere viva Anna Luna. I primi riscontri che inchioderebbero l’uomo, sarebbero stati i tabulati telefonici, dove sarebbero emerse le prime incongruenze.

L’uomo è anche indagato per un omicidio commesso con modalità simili in Puglia, dove i carabinieri della Compagnia di Santo Vito dei Normanni in provincia di Brindisi gli hanno notificato un provvedimento di fermo per l’uccisione di Cosimo Mastrogiovanni, il cui cadavere carbonizzato è stato trovato in una villetta a Latiano il 13 novembre del 2014. Anche in questo caso, in un primo momento, si pensò a un incendio accidentale ma alcuni piccoli indizi rilevati durante il sopralluogo tecnico hanno fatto sospettare un omicidio.

La vittima, Consoli Letizia Agata Giulia, classe 1964, nata a Catania

La vittima, Consoli Letizia Agata Giulia, classe 1964, nata a Catania

La conferma arrivò dall’autopsia che aveva rilevato residui di combustione nei polmoni della vittima. Segno che, quando è stato dato alle fiamme, Mastrogiovanni erano ancora vivo. Ad inchiodare anche in questo caso il marocchino, le indagini coordinate dal capo della Procura di Brindisi Marco Di Napoli e dal sostituto Nicola Ghizzardi. Dove si scopre che Mastrogiovanni, conobbe il suo assassino su una chat per soli uomini. E sarebbe stata la stessa vittima a pagare il biglietto per il viaggio che il 32enne avrebbe dovuto intraprendere per l’incontro a Latiano.

Da considerare, che Zakaria Ismaini, che si trova attualmente detenuto a Siracusa, prima di essere arrestato, stava pensando di lasciare l’Italia. Solo il tempestivo intervento degli uomini della Squadra Mobile coordinati dal sostituto procuratore Giovanella Scaminaci, che in pochissimi giorni sono riusciti a chiudere il cerchio sul caso della morte di Letizia Consoli, è stato possibile assicurare alla giustizia un possibile serial Killer.

Fonte: CataniaOggi