Accordo Italia-Svizzera sul segreto bancario

valigia_soldiFirmato l’accordo tra Italia e Svizzera sul segreto bancario in materia fiscale, a rappresentare l’Italia il ministro Pier Carlo Padoan, per la Svizzera Widmer Schulumps.

L’accordo consente “immediatamente” alle autorità italiane di individuare potenziali evasori che detengono patrimoni in territorio svizzero e, secondo il Mef, sarà quindi di stimolo al rientro dei capitali.

Insieme al Protocollo, come spiega un comunicato del ministero dell’Economia, è stata anche sottoscritta una ‘road map’, un documento politico che fissa il percorso per la prosecuzione dei negoziati su altre questioni tra cui la tassazione dei lavoratori frontalieri. Il Protocollo siglato ora deve essere ratificato dai rispettivi Parlamenti.

Le autorità fiscali italiane potranno richiedere alla Svizzera informazioni, ivi comprese “richieste di gruppo”, anche su elementi riconducibili al periodo di tempo decorrente dalla data della firma, quindi da oggi, naturalmente dopo la ratifica anzidetta. Ciò produce effetti ai fini della regolarizzazione spontanea dei capitali detenuti illegalmente nella Confederazione. I conti finanziari oggetto di comunicazione automatica all’Agenzia delle Entrate sono quelli di custodia, di deposito e i contratti di assicurazione con contenuto finanziario.

Analogo accordo sarà firmato il prossimo 26 febbraio con il Liechtenstein.