Arrestato l’assassino degli anziani a Venegono

Venegono-villetta-anziani-uccisiVenegono Inferiore oggi ha forse meno paura, ma forse anche più. Dopo l’efferrato duplice delitto di Martino Ferro, 80 anni e della consorte Graziella Campello di 74 anni, la piccola cittadina si interrogava su chi potesse essere stato, sul perché. I Carabinieri in poche ore hanno chiuso il cerchio. E nella notte l’assassino ha reso piena confessione.

Si tratta di Alessandro Lorena, 28 anni, vicino di casa, figlio di una coppia con cui c’erano anzi rapporti di buon vicinato, una buona famiglia. Attimi di disperazione forse, ma anche di un vuoto interiore, ci permettiamo di aggiungere. I carabinieri lo stavano interrogando per cercare testimonianze su quell’orrendo duplice delitto, dalle sue parole hanno capito che qualcosa non andava e forse si era aperta una nuova pista. Il giovane infatti si sarebbe definito “disperato, senza soldi, senza lavoro e senza nessuna prospettiva per il futuro, un giovane in balia della propria disperazione”. Quella che era una semplice acquisizione di informazioni si tramuta pian piano in un interrogatorio, i Carabinieri capiscono che qualcosa non torna, notano contraddizioni. Alla fine il possibile testimone diventa indagato e confessa tutto. Crolla. Crolla come un improvvisato criminale può fare. Poco più tardi conduce gli inquirenti sul luogo dove ha nascosto la “mazzetta” da cantiere con cui ha ucciso l’uomo e il cavo elettrico con cui ha strangolato la moglie di lui.

Ed ecco, per una paura che va via (quella di un assassino in libertà), a Venegono (e nell’Italia intera) una nuova paura fa capolino: anche per questo si muore, perché uno stato di disperazione diventa follia omicida.

Ora Alessandro Lorena è accusato di duplice omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e dall’aver commesso il fatto in danno di persone anziane. A questo si aggiunge l’accusa di rapina aggravata per aver, dopo il duplice delitto, sottratto dei soldi trovati in casa.

L’uomo, profittando dei buoni rapporti, si era fatto aprire la porta di casa, tentando la rapina. Forse un tentativo di reazione lo ha poi portato a diventare un “mostro” in pochi istanti. Ora l’epilogo giudiziario, nella notte il provvedimento di arresto richiesto dal pm dr. Massimo Politi.