Sudan: attacco all’ospedale di MSF

msf-soudanUn ospedale di Médecins Sans Frontières (Medici Senza Frontiere) è stato attaccato da un bombardamento aereo in Sudan a Frandala, località tra le montagne di Nuba. Non ci sono state vittime, soltanto due feriti, per fortuna ma la paura è stata -ovviamente- tanta. Secondo lo staff a effettuare il bombardamento sarebbero state le Forze Aeree Sudanesi. Gravi i danni alla struttura. Tredici gli ordigni sganciati da un jet militare, tutti insieme, contro l’ospedale poco dopo mezzogiorno. Nell’ospedale erano presenti tra personale e pazienti circa 150 persone. L’ospedale ora è stato chiuso.

Medici Senza Frontiere denuncia che l’attacco “fa parte di una campagna di bombardamenti indiscriminati che colpisce regolarmente il Kordofan meridionale. Colpa della guerra tra le autorità di Khartoum e i gruppi ribelli nelle Montagne di Nuba. La popolazione subisce regolarmente raid aerei e nemmeno le strutture sanitarie vengono risparmiate“. Già nel giugno 2014 lo stesso ospedale era stato colpito, in quel caso un paziente morì e diversi furono i feriti.

Il responsabile della struttura precisa che da quando l’ospedale di Medici Senza Frontiere è stato aperto ha effettuato 80 mila consultazioni mediche e quasi 4 mila ricoveri e precisa “Chiediamo di nuovo alle autorità di Khartoum di rispettare l’assistenza che portiamo alla popolazione. Cercheremo ugualmente e in ogni modo di continuare a fornire cure alla popolazione, che si è trovata nel mezzo di una guerra di cui pochissimo si parla“.