La Sicilia svende 10 mila ettari di bosco per centrale a biomasse

regione-boschi-svendutiDi Luigi Asero

Si sospetta da tempo “vogliono toglierci l’aria che respiriamo“, mai detto popolare è stato in auge come adesso in Sicilia. Sì perché l’aria che respiriamo è frutto del patrimonio boschivo, le piante assorbono infatti anidride carbonica e rilasciano ossigeno. Bene, in regione siciliana qualcuno non la pensa così…

Andiamo alla storia, di cui abbiamo letto sul quotidiano “La Repubblica“. Un recente accordo è stato stipulato tra la Regione e la Sper Spa, una società italo-tedesca proprietaria di una centrale elettrica a biomasse situata nel territorio di Dittaino (En). In forza dell’accordo stipulato la società già da alcuni mesi ha iniziato la deforestazione di una vastissima area boschiva (3 chilometri quadrati) nella zona di San Cataldo (Cl). La vicenda, partita in sordina, come si vuole in tali circostanze ha subito preoccupato sindaci e popolazione anche a causa dell’impatto sul territorio e del possibile dissesto idrogeologico che ne potrebbe conseguire in un’area -di per sé- già fragile e soggetta a frane e smottamenti.

Al quotidiano Repubblica l’assessore all’ambiente di San Cataldo, Angelo La Rosa, lancia l’allarme con parole chiare: “È un paesaggio terrificante quello che oggi si apre ai visitatori e agli abitanti della zona, lande a perdita d’occhio di creste e valli completamente denudate; tronchi di eucalipteti appena abbattuti disseminati sul terreno; cataste già pronte per essere caricate su grossi mezzi in direzione di Dittaino, ad alimentare le grandi bocche delle fornaci di una centrale a biomasse“.

Citiamo lo stesso quotidiano che precisa: “Il piano di deforestazione, espletato tramite una regolare gara d’appalto indetta dalla Regione, prevede il taglio di tronchi d’albero di eucalipto in un’area complessiva di 10 mila ettari di terreno in 10 anni nelle zone di contrada Buriana, Montecanino, Gabbara, Cioccafa, Mustigarufi, Gibliscemi, Cimia e Ficari. Il legname viene poi trasportato nella centrale di Dittaino, entrata in funzione lo scorso dicembre. L’impianto è gestito dalla stessa Sper Spa, composta da 3 società: la italo-tedesca RWE che detiene il 70 per cento, la Fri-El con il 20 e la Infrastrutture e Gestioni con il 10. Costo della centrale: 100 milioni di euro senza alcun contributo pubblico“.

Aggiunge La Rosa “A preoccupare è la scellerata modalità di abbattimento di decine e decine di ettari di bosco senza soluzione di continuità. Mentre in Italia si decide, dopo i recenti disastri alluvionali, di investire a difesa del dissesto idrogeologico, qui si denudano i versanti argillosi, esponendoli al ruscellamento selvaggio e aumentando il rischio idrogeologico e la perdita dell’habitat di diverse specie animali“.

Più esplicito, sulla sua pagina ufficiale, è Giancarlo Cancelleri (Presidente del Gruppo Parlamentare Movimento Cinque Stelle presso l’Assemblea Regionale Siciliana) che commenta così lo scempio in atto:

In provincia di Enna è attiva una centrale a biomasse da 21,7 MW di potenza, un mostro mangia legna insomma (all’occorrenza sarà un delizioso inceneritore!!).
L’azienda che gestisce l’impianto, la Sper Spa, composta da 2 società: la italo-tedesca RWE Innogy che detiene l’80%, la Fri-El Green Power con il 20%, ha siglato un contratto con la Regione Siciliana per il disboscamento delle aree del centro Sicilia per ricavarne legna da bruciare nella centrale.
10 MILA ettari di bosco nel cuore della Sicilia rasi al suolo da poter utilizzare in 10 anni. Questo prevede l’accordo tra la Regione e la Sper Spa.
Di assurdità questo accordo ne ha parecchie, dal danno ambientale che si rischia, fino al serissimo rischio idrogeologico al quale si sta sottoponendo il territorio, dall’enorme quantità di alberi tagliati con conseguente distruzione del paesaggio, fino all’enorme quantità di CO2 immessa nell’aria bruciando tutta questa legna, ma alla fine il dato che salta di più all’occhio è che la Regione in tutto questo non ci sta guadagnando nulla, anzi ci sta facendo la figura del pollo, se ovviamente riteniamo che le scelte siano fatte in buonafede, altrimenti non si tratterebbe più di ingenuità ma a quel punto dovrebbe intervenire la magistratura. Sapete perché dico questo?
Perché la Regione ha dato alla Sper Spa la possibilità di disboscare per 10 anni 10 MILA ettari di terreno per soli 4,3 milioni di euro per tutto il periodo contemplato (430 mila euro all’anno), mentre la stessa Sper dalla vendita dell’energia elettrica al gestore della rete, ne ricava circa 40 MILIONI di euro all’anno!
Insomma un vero affare per il privato e la solita fregatura per il pubblico.
È il momento di agire per fermare tutto ciò.
Abbiamo chiesto all’Assessore di convocare i Sindaci dei comuni interessati per sentire i loro pareri, abbiamo chiesto di visionare il contratto siglato fra Sper e Regione ed infine abbiamo presentato una mozione per impegnare il governo regionale a sospendere, controllare e, nel caso, revocare tutte le autorizzazioni.
Disboscare è un crimine!

Al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica siciliana e nazionale il Movimento 5 Stelle ha organizzato a San Cataldo una conferenza stampa che si terrà alle 11.00 di giovedì 22 gennaio a San Cataldo in via Babbaurra 108/l.
Sul popolare social network Facebook è possibile, a questa pagina, avere informazioni sull’evento e partecipare.