La Francia invia portaerei e flotta nel Golfo Persico

portaerei Charles De Gaulle1Primi effetti dell’attacco terroristico in Francia, Francois Hollande ha annunciato di voler rivedere il piano militare che prevedeva 24 mila posti in meno per il quinquennio 2014-2019 e ha confermato l’invio (in verità deciso giusto il giorno prima dell’attacco alla redazione di Charlie Hebdo) della portaerei a propulsione nucleare Charles De Gaulle nel Golfo Persico, insieme alla sua flotta.

Hollande così ha detto parlando della reazione: “La Charles de Gaulle è uno strumento di forza e di potenza, è un simbolo di indipendenza che manifesta la capacità politica e militare della Francia. Lavorerà a stretto contatto con le forze della coalizione e darà tutti i mezzi per agire in caso di tensioni supplementari”. Ha poi precisato che “di fronte al jihadismo, all’estremismo, al terrorismo, la Francia deve agire per sé stessa, per il mondo, per assistere quei paesi che fanno appello a noi nel quadro internazione e con mandato dell’Onu”. Potrà condurre raid aerei in Iraq contro l’Isis.

Reazione? Guerra? Fate voi… La reazione appare inevitabile, di certo il 2015 è partito con pessimi auspici per il mondo intero.