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Isis (Stato Islamico) si prepara ad attaccare l’Italia?

San-Pietro-piazzaDi Luigi Asero

I servizi segreti di mezzo mondo, statunitensi in primis ma anche Mossad israeliano e intelligence italiana concordano sul fatto (peraltro senza giri di parole già annunciato dallo Stato Islamico) che il Vaticano potrebbe essere un obbiettivo prossimo degli estremisti islamici. La notizia viene però ora rilanciata ufficialmente dalla tv di Stato israeliana che ne parla poche ore dopo l’annuncio di “Roma nel mirino” dato dalla Bild tedesca che, a sua volta, cita fonti della NSA americana (National Security Agency). Gli 007 avrebbero già avvisato la Santa Sede che per ora tende però a minimizzare. Certamente non sottovalutando però il rischio concreto.

Intanto la Digos romana ha potenziato i dispositivi di sicurezza intorno al Ghetto e alla scuola ebraica, ma a Roma i potenziali obbiettivi sono veramente tanti. Ambasciate, monumenti, luoghi di culto, redazioni giornalistiche, manifestastioni, luoghi istituzionali. Rassicura comunque il ministro degli Interni, Angelino Alfano, seppur poi -cautamente- aggiunge che “non esiste in questo momento un Paese a rischio zero”.

Le attività di intelligence sarebbero comunque state potenziate in seguito all’allerta e si sta cercando di monitorare tutte le “cellule dormienti” potenziali e note alle forze dell’ordine. In San Pietro sarebbero in arrivo rinforzi in aggiunta al già maggior numero di uomini assegnati già in questi giorni.

Ciò che preoccupa però, secondo la NSA americana, sarebbero più che le “cellule dormienti” dei veri e propri commando che si starebbero camuffando fra i migranti chiedenti asilo, “commando terroristici costituiti da 4 unità sarebbero diretti in Europa, talvolta camuffati come rifugiati”. Finora però, forse l’obbiettivo “Vaticano” sarebbe solo un’azione di propaganda del Califfato, non una vera intenzione. Un modo anche, ci permettiamo di ipotizzare, per distogliere almeno una parte di attenzione dell’intelligence dai reali piani di morte insiti nella mentalità dell’Isis. In fondo, già infondere paura è di per sé un atto terroristico. E questo pare lo abbiano già compreso alla Santa Sede dove infatti si tende a minimizzare.
Un fatto è certo: due milioni di migranti si starebbero preparando a varcare gli italici confini e in mezzo a una tale marea umana (i numeri li ha forniti il ministro Alfano in conferenza stampa), non è improbabile inserire poche decine di fanatici estremisti.

Insomma, se anche non si può ipotizzare un rischio concreto per la Santa Sede, si può certamente affermare che ci attendono tempi bui. E tant’è.