Parigi: epilogo tragico, 3 terroristi e 4 ostaggi morti

parigi_blitz

Di Luigi Asero

Quattro ostaggi e tre terroristi uccisi. Sono i due fratelli franco-algerini Cherif e Said Kouachi e il killer della vigilessa, Amedy Coulibaly. Purtroppo nel blitz a Parigi, sono morti anche quattro ostaggi. Così questi tre giorni parigini saranno ricordati come tre giorni di follia e sangue.

blitz-parigi1I terroristi erano asserragliati in due posti differenti e la polizia ha deciso, pochissimi minuti dopo le 17 per la contemporaneità dei blitz.
Alle 17.01 i primi spari nei pressi della tipografia di Dammartin-en-Goele, all’interno l’ostaggio Michel Catalano. I due terroristi sono usciti e sono stati subito freddati dalle forze di sicurezza. L’ostaggio liberato e portato via in elicottero. All’interno anche Lilian, un grafico 27enne di cui i due jihadisti non si erano accorti. Nascosto all’interno di una scatola al primo piano ha dato informazioni alla polizia tramite un telefono cellulare.

Pochi minuti dopo il secondo blitz, a Parigi, al supermercato kosher Hyper Cacher, dove Amedy Coulibaly (l’assassino della vigilessa di giovedì mattina) insieme alla compagna Hayat Boumeddiene, 26 anni (riuscita a sfuggire alla cattura). È in questo blitz che abbiamo ben quattro ostaggi morti. L’attentatore ha commesso un errore durante la fase del sequestro, lasciando poggiata male la cornetta del telefono  dopo una conversazione telefonica. Questo ha consentito alla polizia di poter ascoltare diverse fasi del sequestro fino a quando avrebbero compreso che aveva iniziato la preghiera, a questo punto sarebbe scattato il blitz. Questa la versione della polizia, incredibile però la coincidenza temporale della simultaneità.

I fratelli Kouachi

I fratelli Kouachi

Incertezze sull’appartenenza dei tre a precisi gruppi terroristici. Cherif aveva infatti affermato di essere in missione per “Al Qaeda dello Yemen”, mentre Coulibaly ha detto a Bfm Tv di appartenere a Daesh (acronimo arabo che indica lo Stato Islamico). Coulibaly avrebbe però fatto in tempo, prima di morire, a fare un’ultima telefonata (riferita da alcuni ostaggi) in cui rivolgendosi al suo interlocutore avrebbe detto chiaramente di continuare la sua opera e sferrare presto altri attentati.

Boumeddiene-Coulibaly

Hayat Boumeddiene e Amedy Coulibaly

Poco dopo la conferenza stampa del presidente Francois Hollande che ha detto: “La Francia deve ancora far fronte a delle minacce. Ma è fiera di quanti hanno tenuto un’azione coordinata e hanno neutralizzato i terroristi che hanno seminato morte e sangue… Hanno salvato tante vite. La Francia sa di poter disporre di forze capaci di un grande coraggio… quello che ha successo non ha niente a che vedere con l’Islam…Siamo un popolo libero, senza paura. Da questa prova usciremo ancora più forti“.