Hanno vinto Charb e i vignettisti morti

charb-Stéphane-Charbonnier-1Di Veronica Palmeri

Da Charlie Hebdo del 15 ottobre 2012
l’editoriale del direttore Stéphane Charbonier (Charb)

 

 

 

 

Rire, bordel de dieu
Dipingi un Maometto glorioso, e muori.
Disegna un Maometto divertente, e muori.
Scarabocchia un Maometto ignobile, e muori.
Gira un film di merda su Maometto, e muori.
Resisti al terrorismo religioso, e muori.
Lecca il culo agli integralisti, e muori.
Prendi un oscurantista per un coglione, e muori.
Cerca di discutere con un oscurantista, e muori.
Non c’è niente da negoziare con i fascisti.
La libertà di ridere senza alcun ritegno la legge ce la dà già, la violenza sistematica degli estremisti ce la rinnova.
Grazie, banda di imbecilli

 

Gli hanno tolto la vita perché non potevano negargli la libertà di ridere e far ridere.
In fondo hanno vinto i quattro vignettisti morti, anche se hanno sacrificato la vita per essere ciò che gli piaceva essere ed insieme a loro si sono tirati giù nel baratro altre 8 persone che non hanno avuto scelta.
Ciò che mi infastidisce (e spaventa) di più, in questo attacco mortale alla libertà di espressione, è la sua strumentalizzazione. E’ sentir urlare, a distanza di pochissime ore dalla diffusione della notizia, slogan da crociati quali “questa è una guerra”, “siamo tutti sotto attacco”, “strategia del terrore”, “pronti a difenderci”, e guardare in faccia chi le pronuncia certe frasi. Fanatici e guerrafondai, vestiti da pecorelle impaurite, che cercano di scatenare colore contro colore, religione contro religione, dentro le nostre stesse città, facendoci temere dei nostri vicini di casa. Io ho paura della cecità violenta dell’ISIS, ma ho anche paura che un giovane venga spinto a combattere in nome dell’ignoranza sia esso un mussulmano che vive a Catania o nelle banlieues di Parigi, o un catanese che vive a Picanello e demonizza qualsiasi arabo che incontra per la sua strada. Ho paura della propaganda, dell’incapacità di analisi personale, dell’ignorante che permette alla TV di instillargli idee nel cervello, di chi dell’ignoranza si fa portavoce, di un Salvini e di un Le Pen e di ciò che dicono, di chi non aspetta altro che un pretesto per giustificare una nuova guerra per fare la pace. Per il resto onore ai grandi uomini e vignettisti morti oggi e fanculo a qualsiasi ignobile estremismo, perché solo la dittatura potrà impedirci di ridere ed è troppo facile darle questo potere.