Sarah Siter, 43 anni si uccide per crisi economica

sarah-siterDa Savona l’ennesimo tragico gesto determinato anche dalla crisi economica. Sarah Siter aveva 43 anni, la crisi economica attuale non le consentiva più di sorridere, quasi nemmeno più ai clienti della sua agenzia di viaggi. Sarah, ieri 3 gennaio, si è suicidata nella sua stessa agenzia. Per i familiari un bigliettino di scuse. Eppure Sarah a Savona la conoscevano in tanti, di lei tutti ricordano la disponibilità e la simpatia come anche la generosità.

Ultimamente soffriva per la morte del padre e per la crisi che non le consentiva di affrontare serenamente le giornate, di aprire la sua agenzia forse con lo stesso entusiasmo di quando l’aveva inaugurata e comunque di tempi meno recenti ma ben più prosperi.

Eppure la goccia che fa traboccare il vaso sarebbe un debito di poche migliaia di euro, probabilmente -non senza difficoltà certo- affrontabile. Ma quei seimila euro invece devono averla colpita per l’ennesima, ultima volta. Si può descrivere la famiglia, distrutta dal dolore, ma non vogliamo andar oltre.
La crisi economica è co-autrice di questo ennesimo suicidio, Sarah nel suo lavoro credeva tanto d’aver lasciato ai familiari tutti i codici per consentire di andar avanti con il lavoro d’agenzia. La crisi ha prodotto a Sarah l’effetto di non credere più, improvvisamente, a sé stessa. Peccato, perché stando ai commenti sembra che in tanti credessero ancora in lei. Che ora non c’è più.

Luigi Asero