Due soccorritori morti, rientravano dal naufragio

Norman-Atlantic-620x464Quella del Norman Atlantic sembra sempre più una sorta di maledizione. Alle vittime già accertate (10), alle vittime presunte (si parla di 30 o 40 dispersi) si aggiungono ora due soccorritori albanesi che in fase di rientro sono stati colpiti da una grossa fune precipitando dal loro rimorchiatore nelle acque gelide. Morti entrambi.
La nave San Giorgio si trova ancora nelle vicinanze del traghetto con a bordo 180 superstiti, sta ritardando il rientro alla ricerca di altri dispersi in mare, mentre il mercantile maltese “Aby Jeannette” è arrivato a Manfredonia (Foggia), con 39 superstiti, le avverse condizioni meteo stanno però ritardando le operazioni di attracco. Probabilmente saranno sbarcati con le motovedette della Guardia Costiera.

Fra i dispersi ci sono comunque 4 camionisti italiani che erano a bordo della Norman Atlantic, tre napoletani e un messinese. Fra questi Giuseppe Mancuso, 57 anni, un autotrasportatore di Rocca di Caprileone, nel messinese. Dopo una telefonata alla famiglia quando è scoppiato l’incendio non risulta nè tra i superstiti nè tra le vittime accertate. Mancuso ha chiamato il figlio, un consigliere comunale del piccolo centro messinese, alle cinque del mattino di domenica di due giorni fa per dire che si trovava su una scialuppa, da solo. Dopo quella chiamata però il telefono, da domenica mattina, è irraggiungibile.

La nave, ora sotto sequestro giudiziario, potrebbe essere rimorchiata verso il vicino porto di Valona in Albania. Ma sulle competenze e sulle responsabilità si apre ora un non facile capitolo. Con ben tre fascicoli aperti dalle procure di Bari, Brindisi e Lecce e la possibile competenza albanese invece sulle perizie necessarie al fine della determinazione delle cause dell’incendio a bordo e del successivo disastro.