La notte più lunga. Norman Atlantic, un morto

traghetto-elicotteroDi Luigi Asero

È la notte più lunga dell’anno quella che si apprestano a trascorrere i soccorritori e le ancora 312 persone rimaste a bordo del traghetto Norman Atlantic, in attesa di essere messe in salvo. Intanto si conta la prima (e speriamo ultima vittima) dell’incendio del traghetto tra Grecia e Italia. Si tratta di un uomo greco, rimasto incastrato a pochi metri dalla salvezza mentre si era lanciato su uno scivolo di emergenza insieme alla moglie. Un uomo della Guardia Costiera è rimasto a sua volta ferito nel tentativo di issare in salvo entrambe le persone. Purtroppo per l’uomo non c’è stato invece nulla da fare e ora l’unità della Marina Militare sta facendo rientro con i due feriti e la salma della povera vittima.

Il dramma però è ben lontano dalla soluzione e come anticipato ancora 312 persone sono a bordo, qualcuno urla in maniera straziante “Siamo fuori sul ponte, stiamo morendo di freddo e soffochiamo per il fumo“. La notte però, questa lunghissima notte, si avvicina e le operazioni saranno difficilissime. Un barlume di speranza arriva dal fatto che parecchie navi mercantili e militari sono già sul posto, insieme alle motovedette e agli elicotteri di soccorso. Inoltre un rimorchiatore, il “Marietta Baretta” partito da Brindisi è riuscito ad agganciare il traghetto e dopo averlo girato lo sta tirando verso la costa albanese. L’inversione ha consentito ad una parte della nave traghetto di liberarsi dal fumo acre consentendo così ai superstiti di avere un posto dove respirare in attesa di miglior sorte.

L’ospedale di Galatina in Puglia, insieme ad altre strutture sta fornendo le cure ai primi feriti trasportati in Italia dalle unità della Marina. Un elicottero starebbe portando altri otto feriti.

sangiorgioSulla nave già da alcune ore sono saliti alcuni Vigili del Fuoco provenienti dal comando di Brindisi, in arrivo anche la nave San Giorgio della Marina Militare partita dal porto di Brindisi che fornirà supporto agli elicotteri impegnati in zona. Lasceranno infatti sulla nave i superstiti recuperati consentendo una più veloce attività di recupero.

Il traghetto è gestito dall’operatore marchigiano Agenzia Archibugi e sostituiva il traghetto Ellenic Spirit della compagnia greca Anek Lines, in rimessaggio. Proprio l’agenzia Archibugi precisa che la Norman Atlantic era stata noleggiata a tempo dalla Anek Lines e il contratto sarebbe scaduto il 17 o 22 gennaio. A bordo, riferisce Archibugi, oltre ai passeggeri ci sono 128 camion, 90 auto, due autobus e una moto.

La scheda nel registro navale riporta che il Norman Atlantic, lungo 186 metri per una stazza lorda di 26.904 tonnellate e una stazza netta di 7800 tonnellate, ha una portata massima di 880 passeggeri. L’ultima ispezione della nave risulta compiuta il 19 dicembre scorso, nel porto di Patrasso. Dove, sul sito dell’organizzazione internazionale ‘Paris Mou’, che ha eseguito i controlli, sono state rilevate “sei carenze” (deficiencies), che non hanno portato evidentemente al fermo del traghetto. In particolare, proprio le porte taglia fuoco (“Fire doors/openings in fire-resisting divisions”) risultavano “malfunzionanti”.

Il traghetto era stato completato nel novembre 2009 dai Cantieri Navali Visentini a Porto Viro, in provincia di Rovigo, in soli cinque anni ha cambiato tre nomi. Ora andrà quasi certamente definitivamente distrutta in un cantiere navale. Ma questa poi sarà un’altra storia. Prima, certamente, ci sarà un’inchiesta.