Mario Borghezio, un leghista dalla parte dei cittadini…

Borghezio_arrestiQuella che siamo qui a raccontare è una storia a pochi nota, ma comunque di pubblico dominio. Nulla di nuovo in fondo, ma di certo non fa male rivangare un po’ il passato, soprattutto quando si ha la prova di quanto si va ad affermare. Insomma non utilizzando il “metodo Boffo” tanto caro all’informazione governativa ma le normali fonti di pubblico dominio troppo spesso sovrastate dalla miriade di informazioni che giornalmente passano davanti ai nostri occhi. Fors’anche un po’ stanchi.

Come si è già intuito dal titolo, anche il “trota” dovrebbe averlo capito, si parla di Mario Borghezio, deputato europeo della Lega Nord sin dal lontano 2001. Torinese, classe 1947, un passato di militanza nel movimento monarchico e nell’estrema Destra extraparlamentare.

Fra gli altri incarichi Borghezio è membro -ironia della sorte- della Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni della UE.

Parliamo però del passato e dell’affidabilità di questa persona. Perché di chi ci governa, o chi pretende di insegnare, non dobbiamo sapere soltanto cosa fa. Anche. Ma ciò che più ci importa è sapere cosa ha fatto. Quali siano i suoi trascorsi, come è arrivato a conseguire prestigio e incarichi. Cominciamo quindi col dire che come tutti i personaggi “turbolenti” ha subìto delle aggressioni, una delle quali su un treno da parte di un gruppo “no-global” che hanno tentato di buttarlo giù dal treno in corsa. Episodio sventato da due agenti in borghese della Polizia Ferroviaria.

Ma non è certo l’unico episodio che lo vede coinvolto. E non sempre l’on. Borghezio è vittima degli attacchi, anzi ci ha abituato a esserne spesso fautore. Come quando nel 1976 viene fermato vicino Ventimiglia. Gli agenti gli trovarono addosso una cartolina indirizzata a Luciano Violante, allora magistrato impegnato contro l’eversione neo-fascista, nella quale svastiche e un “Viva Hitler” accompagnavano il seguente testo: “1, 10, 100, 1000 Occorsio”. Il giudice Occorsio, come Violante impegnato nella lotta al terrorismo eversivo di destra, era stato assassinato appena due giorni prima. 

Tanti i casi simili, le contestazioni messe in atto da Mario Borghezio con metodi spesso oltre il confine della legalità. Ma forse neanche questo stupisce più di tanto. Ciò che più stupisce della fiducia che il popolo padano ripone in questo personaggio è quest’ultima notizia. I fatti risalgono al 1979. Parlano di una strana cooperativa, la “Aurora” di Borgaro.

Una cooperativa che inizia la sua attività, incassa gli acconti, sparisce. La magistratura indaga e nel mese di febbraio di quell’anno indaga 11 persone. Di queste sei vengono arrestate. Fra loro l’avvocato Mario Borghezio. Qui ritratto in foto su “La Stampa” del 22 febbraio 1979. I sei mandati di cattura emessi dal Giudice Istruttore Accordon riguardano “truffe e strane operazioni finanziarie che hanno per sfondo la fantomatica cooperativa «Aurora»”.

Con tutto il rispetto per il popolo padano, per le sue aspirazioni, con tutta la voglia di comprenderne laddove possibile le ragioni ci si chiede legittimamente… ma proprio in Mario Borghezio riporre fiducia? Cosa vi garantisce l’integrità morale di questa persona? Pensare che forse sfrutti le oneste aspirazioni, pur se discutibili a parer dello scrivente, non vi lascia dubbio alcuno?