Ipertrofia adenoidea: sintomo o malattia?

adenoidiLe adenoidi sono praticamente del tessuto linfatico presente nel rinofaringe (dietro al naso) e considerando che in questa zona anatomica del naso sboccano anche quei tubicini che uniscono l’orecchio al naso e che permettono all’orecchio medio di respirare (tube di Eustachio), viene facile intuire come l’aumento di dimensioni (ipertrofia), per motivi flogistici cronici, del summenzionato tessuto linfatico determini una difficoltà della ventilazione nasale (il piccolo non respira, resta a bocca aperta, russa durante il sonno) e, spesso, otiti medie recidivanti sovente complicanti otiti sieromucose (muco colloso nelle orecchie). Ma la domanda che mi pongo e a cui spero questa nostra chiacchierata darà una risposta è : ma l’ipertrofia (aumento delle dimensioni) delle adenoidi avviene per malattia propria del tessuto o, invece, è una reazione ad altri fattori per cui diventa sintomo di altre malattie.

A primo impatto questa domanda pare non avere nessuna importanza perché non si riesce a capire quale problema possa rappresentare il fatto di sapere se è nato prima l’uovo o la gallina visto che una volta rimossa chirurgicamente la massa adenoidea il problema, il più delle volte, sembra risolversi?

Certamente vi sarà accaduto di imbattervi in una conoscente la quale vi ha riferito che, miracolosamente, al proprio pargolo erano ricresciute, così come alla lucertola la coda, le adenoidi dopo che erano state rimosse con atto chirurgico; il fatto credo che, quanto meno vi abbia sbalordito facendovi dubitare o del giudizio della conoscente o delle capacità professionali del collega. Quindi esaurita ogni altra possibilità di spiegazione avete archiviato il caso e, buona pace, avete pensato ad altro.

Analizzando un po’ meglio il fatto e conducendo un’anamnesi più dettagliata si verrà a scoprire che il piccolo subito dopo l’intervento è stato per un paio di mesi veramente bene escluso quei noiosi episodi di starnuti specie la sera a letto o al mattino davanti la tazza colma di latte accompagnati di tanto in tanto da bruciore agli occhi , deduzione: il chirurgo non c’entra.

Allora cos’è accaduto? Vediamo di analizzare i sintomi, fatto? Portano tutti verso un punto: il piccolo è un allergico anzi, per essere precisi, fin quando non verrà provato con esami specifici, un paziente affetto da rinofaringite vasomotoria (comunque sempre allergico resta); questo fatto ha determinato sia in passato, prima dell’intervento (bisogna specificare che le adenoidi non sono come le Tonsille contenute in un proprio contenitore  “capsula” ma tappezzano il rinofaringe per cui l’adenoidectomia di limita a tagliare la parte ipertrofica e non a praticare una completa exeresi chirurgica), sia ora lo stato flogistico cronico del tessuto adenoideo, l’alterazione del tessuto preposto al movimento del muco verso l’esterno, e tutto questo ha determinato l’ipertrofia adenoidea e il miracolo successivo in quanto la malattia non è stata curata ma è stato curato solo il sintomo della malattia.

Spero di aver, con quanto sopra scritto, chiarito il significato della domanda e del perché è necessario prima trattare dal punto di vista medico le cause, una volta diagnosticate, e solo dopo che queste si siano dimostrate insufficienti procedere all’atto chirurgico ma non dimenticare mai di continuare a praticare quelle terapie mediche necessarie a combattere la malattia di base al fine di scongiurare il miracolo.

Dr. Sebastiano Forte*

*Dr. Sebastiano Forte – Nato a Catania il 10 dicembre del 1954, il dott. Sebastiano Forte si laurea in medicina e chirurgia a 23 anni nel luglio del 1978, specialista in otorinolaringoiatria e patologia cervico faciale nel 1981 ed in audiologia nel 1987. Dal novembre 1980 è dirigente medico presso U.O.C. di otorinolaringoiatria dell’Azienda Ospedaliera Gravina di Caltagirone. Da anni è docente presso lo Studium Franco Cocchini istituzione, unica in Italia, che organizza corsi di training chirurgico otologica sia su modelli sperimentali sia su mastoidi umane. Coordinatore provinciale di Catania del sindacato medico ANNAO. Istruttore FIPS di attività subacquea, velista.