Sorpresa? Ma anche no…

elezioniSiamo soltanto ai sondaggi dell’immediato dopo voto, ma di certo i sondaggi all’uscita dei seggi sono impietosi. Il popolo, quello vero, quello libero, quello arrabbiato di dieci anni persi come Emma Marcegaglia ci ha ricordato proprio due giorni fa, ha deciso di schiaffeggiare sonoramente un Governo che non c’è. Quel Governo “del fare” che invece ha fatto solo promesse. Apertamente smentite dai fatti e dagli stessi esponenti. Un Governo della bugia che non ha saputo neanche mentire a sé stesso.  Mentendo, smentendo, ridicolizzandosi affermazione dopo affermazione.

È un periodo storico che inevitabilmente porterà grandi cambiamenti e male ha fatto il premier, Silvio Berlusconi, a voler trasformare le elezioni amministrative in un voto per l’operato del Governo. Non l’avesse fatto forse avrebbe avuto qualche possibilità in più di mantenere localmente il potere. Così non è stato. Ha giocato la carta del voto al Governo. L’esito restituisce un impietoso risultato. Non è il presidente più amato degli ultimi 150 anni. Anzi a volercela dire tutta non è proprio amato se non da pochi aficionados che restano fedeli alla nave che affonda.

Esamineremo gli errori, per i pochi ostici che ancora non capiscono quali sarebbero stati gli errori del PdL. Per ora ci limitiamo a goderci il momento. Non perché si appartiene al Pd o piuttosto all’IdV, ma certamente perché non apparteniamo al PdL che in nulla ci ha rappresentato. Né con i suoi estremismi e le sue caciare, né con le sue promesse clientelari che non prendono più clientele. Semplicemente perché non sono più credibili.

Luigi Asero