Dignitoso processo

di Luigi AseroBerlusconi

Il dignitoso processo è quello che spetta a ciascuna parte. Offesa o difesa che sia.

Di dignitoso processo si parla sempre, da anni ormai. Spesso a torto, spesso a ragione, spesso se ne parla senza né torti né ragioni. Così… pour parler.

Il tema della giustizia da sempre affascina gli italiani. Conoscendone o meno le procedure… in base agli umori del giorno di solito. Altre volte in base ai giudici che lo istruiscono o più facilmente agli imputati che lo affrontano. Talora per la gravità dei crimini commessi, altre volte per il clamore mediatico della notizia.

In fondo tutto il nostro popolo è per la giustizia “ad personam”. Solo che si vorrebbe una Giustizia “ad  personam” di 56 milioni di persone. Ognuno la sua. Per praticità.

Una cosa se vogliamo fattibilissima. Basterebbe ispirarsi al lontano hollywoodiano Far West.

Ma non è così. E i tribunali non sono i saloon come qualcuno crede. Accade così che qualcuno vuole una Giustizia più severa con chi proprio non sopporta, più clemente verso sé stesso o le persone più affini. Qualcuno poi desidererebbe una Giustizia (ancora) più lenta e qualcun altro più veloce. Se non proprio nei processi ma almeno nelle prescrizioni dei reati. Con buona pace di chi avesse, eventualmente per carità, subìto il torto.

Ma la Giustizia segue il suo corso, è fatta dai suoi giudici, che possono seguire loro idee e ideali e che dentro le aule comunque si attengono ligiamente ai Codici. Laddove leggibili e non stravolti da successive insensate modifiche.

Ma la dignità è qualcosa che deve appartenere non solo a giudici, imputati e parti lese. Ma soprattutto a quei simpatizzanti di una -o dell’altra parte- che non possono pensare di trasformare un Tribunale in una piazza addobbata per il Capodanno. La dignità di questi sostenitori andrebbe forse esaltata maggiormente facendo notare che certi atteggiamenti rischiano addirittura di nuocere allo stesso imputato che quel processo deve affrontare. Peccato non averlo capito in tempo.

Il processo Mills sarebbe forse ricominciato in maniera più severa, ma certamente più dignitosa.